Pagine

Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post

La logica del dono

23/12/09

"Grazie per il pensiero, ma davvero...non posso accettare"
"Ma è solo un pensierino!"
"Non mi interessa, mi dispiace, è la logica che c'è dietro che non mi piace"
"Quale logica scusa?"
"La logica del dono, voglio rompere questo meccanismo"
"Continuo a non capire, quale meccanismo?"
"Io la chiamo trappola a spirale. Io regalo qualcosa, la persona a cui dono non può sottrarsi dal ricevere e come conseguenza si sente in obbligo di ricambiare. Io ricevo in dono qualcosa e mi sento vincolato dal ricambiare. Capisci che si innesca un meccanismo ad orologeria da cui è impossibile uscire?"
"Ma guarda che sei libero di non farmi niente, davvero!"
"Lo so, ma il punto non sei tu, sono sicuro che sei sincero. Il punto è la coscienza...se non ricambio sento che qualcosa non va...come quando una cosa viene interrotta a metà, senti il bisogno di concluderla"
“Mi è chiaro, ma pensi che rifiutando i regali riuscirai a sottrarti da questo meccanismo?"
"Non lo so, ma non riesco a trovare una soluzione migliore. Per favore, tieniti il tuo pensiero e non volermene, lo faccio per il bene della società."


photocredit: wildspiritwolfsanctuary
Continua a leggere ...

Il tempo per scrivere

21/12/09

Avrei bisogno di più tempo per scrivere; e avrei bisogno che sia più produttivo. Vorrei riuscire a mettermi al computer e iniziare subito, senza distrazioni. Con la mente sgombra. Libero dal mondo.

Invece mi interrompo spesso: per controllare la mail o per navigare senza scopo. Per superare questo problema ho comprato un libro. Un libro per la gestione del tempo. Un manuale pratico. Io ho una passione per i manuali. L'idea che leggendo un libro, possa imparare una cosa nuova, che prima non riuscivo a fare, mi entusiasma. Spesso, lo ammetto, i manuali sono una delusione. Non tutto si imparara leggendo.

Anche in questo caso non è stato facile. Ma non è colpa del libro. Il libro è fatto bene: semplice e concreto. Il problema è che per mettere in pratica il metodo insegnato ci vuole forza di volontà; e io non sempre ne ho.

Ad ogni modo, i motivi per cui trovo che sia un buon libro sono presto detti. L'autore, David Allen, nella parte introduttiva alla spiegazione del suo metodo afferma:

finché pensate continuamente a qualcosa, la vostra mente non può essere calma e rilassata. Tutto ciò che considerate non finito o incompleto va raccolto in un sistema affidabile esterno alla vostra mente, quello che io chiamo un contenitore di raccolta, da svuotare periodicamente dopo averne smistato il contenuto.

e ancora:

Pensare più volte ad una cosa in cui non si fa nessun progresso è una perdita di tempo e di energia, e finisce solo con l’alimentare l’ansia legata alla sensazione che non state facendo quello che dovreste fare.

Il punto interessante è che grazie a questo metodo è possibile migliorare la condizione di calma della propria mente. Non è difficile trovare una similitudine con quella pratica meditativa chiamata Mindfulness, sviluppata da Jon Kabat-Zinn:

Mindfulness è quindi una modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell’hic et nunc, intenzionalmente e in modo non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni. (fonte wikipedia)


Anche se gli intenti sono diversi, il risultato è simile. Entrambe le tecniche sono utili per migliorare la concentrazione e l’attenzione. Allen insegna proprio a essere calmi mentre si fa qualcosa perché in quel momento è la cosa giusta da fare.

Quindi scrivere dedicandosi alla scrittura in maniera totale. Essere calmi, in pace, sapendo che in quel momento scrivere è la cosa migliore da fare. Estraniarsi dal mondo. Basterebbe mezz'ora al giorno. Sono sicuro che basterebbe questo, per scrivere di più e molto probabilmente, meglio.

photocredit: soartsyithurts
Continua a leggere ...

Senti che fracasso?

07/12/09

"Scusami, finisco subito...se vuoi alza pure il volume della TV"
"In che senso scusa, non capisco?"
"Questo grissino che sto mangiando, è duro, croccante...scusa per il rumore"
"Ma guarda che non sento nessun rumore"
"Ma come no...dai, ogni volta che mastico! Senti che fracasso, dà fastidio lo so"
"Ma guarda che lo senti solo tu, dentro la tua testa, io non sento niente!"
"Dici sul serio? Ma a me avevano detto...cioe ho sempre creduto che lo sentissero tutti questo rumore...e ho sempre masticato facendo attenzione a non disturbare..."
"no, no mangia tranquillo"
"ah...ok io credevo che...ma quindi tu dici che lo sento solo io?
"Si, sono sicuro"
"Scusa, potresti mangiarne uno anche tu? Così provo a sentire se si sente?
"Ma perchè? Non ci credi?"
"Mi fido, mi fido, è che ho sempre pensato che...ok fa niente. Si vede che era una cosa che pensavo da piccolo...ero sicuro fosse così..."

Photocredit: trojanguy
Continua a leggere ...

La scelta migliore

04/12/09

Ieri sera la mia ragazza mi ha chiesto: “Dove vuoi andare a mangiare stasera?”
Non ho risposto subito. Ho fatto finta di pensarci per dieci secondi circa.
Non di più che poi sennò si capisce che non è vero che ci sto pensando.
Poi ho risposto deciso: “Vorrei andare al Cucchiaio d’oro! Ci terrei molto…”
Ecco, non è vero che voglio andare al Cucchiaio d’oro, per me un ristorante vale l’altro.
Per evitare discussioni che si attorcigliano come i fili delle cuffie dell’Ipod, è meglio prendere subito una decisione. Lo so per esperienza; perché poi nelle discussioni anche se ho ragione, un po' in colpa mi sento.

Un’altra volta mi ha chiesto:
“Mi stanno meglio queste scarpe nere o queste rosse?” E me le ha mostrate.
In questo caso ho una altra regola: tra due possibilità, scelgo quella di sinistra. Sempre.
Nel caso che non ci sia la sinistra e la destra, decido per ordine alfabetico.
Nere o rosse? Nere, nere, molto meglio!

Io penso che con queste regole possiamo superare tante discussioni nelle coppie e anche l’indecisione che affligge i trentenni di oggi.

Photocredit: notionscapital
Continua a leggere ...